Aqua-Vax è strutturato in quattro fasi operative, ciascuna delle quali coinvolge specifiche unità operative.
L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie nasce nel lontano 1929 come ente sanitario preposto alla profilassi delle grandi malattie infettive degli animali, sia domestici che selvatici: afta epizootica, tubercolosi, brucellosi, rabbia, aborti bovini ed ovicaprini, anche grazie alla produzione ed utilizzo sul territorio di specifici vaccini. Dal 1972 IZSVe presenta al suo interno il Laboratorio di ittiopatologia, preposto alla diagnosi di laboratorio delle malattie degli animali acquatici e all’assistenza sul campo agli allevatori. Con decreto del Ministero della Salute del 31 ottobre 1994 il laboratorio, nel 2015 divenuto Centro specialistico ittico, è stato riconosciuto Centro di referenza nazionale (CRN) per lo studio e la diagnosi delle malattie dei pesci, molluschi e crostacei. A partire dalla metà degli anni ’80 i ricercatori di IZSVe hanno studiato e messo a punto numerosi vaccini nei confronti delle principali malattie, in particolare batteriche, sia delle specie d’acqua dolce che delle specie marine. Unica struttura pubblica a livello nazionale approvata dal Ministero della Salute con Autorizzazione n. 19/2019-UT del 24/06/2019, è dotata di un acquario multifunzionale con 30 vasche di dimensioni diverse per effettuare sperimentazione sia su specie marine che d’acqua dolce, di diversa taglia e a temperature e salinità differenti, in accordo a quanto previsto dalla normativa nazionale (D. Lgs. n. 26 del 2014).
Il Dipartimento di Scienze AgroAlimentari, Ambientali e Animali (DI4A) dell’Università degli Studi di Udine è caratterizzato da competenze scientifiche interdisciplinari. Nell’ambito del settore tematico Salute e Benessere Animale, l’Unità Operativa coinvolta nel presente progetto svolge ricerche che riguardano l’eziopatogenesi e la prevenzione delle malattie infettive e non infettive delle specie ittiche allevate.
Lo sviluppo dei vaccini per le specie ittiche richiede collaborazione tra ricerca, industria e allevatori.
Una strategia vaccinale efficace riduce le malattie batteriche e il rischio di antibioticoresistenza.